La "decifrazione" dei passaggi planetari (9-10-2008)
Ben ritrovati.
Dopo il -6% di ieri, oggi i mercati sono rimasti al rialzo fin quasi alla chiusura, prima di precipitare nuovamente ( da +3% circa a -2%).
Sul grafico di lungo periodo, vi è stata addirittura una "forzatura" del ripido canale discendente delimitato dalle rette sottili rosse (vedi freccia nera).

Un importante obbiettivo ribassista di fine trend potrebbe trovarsi attorno ai 18.000 punti.
Vediamo l'estensione delle onde dei MINICICLI, con l'attuale onda ribassista che termina il ....omissis
Stasera la LUNA è in Acquario, in trigono a Sole e Mercurio.

Possiamo dire intanto che la congiunzione dell'altro ieri tra LUNA e GIOVE, ha portato sia ad un forte movimento ribassista (ieri il nostro indice ha chiuso appunto a -6%), che ad un altrettanto forte movimento in controtendenza nell'arco della stessa giornata (dal -7% della mattinata fino a "zero"), prima della definitiva discesa di fine giornata.
Come potete notare sul grafico, il pianeta Saturno (in Vergine) e il pianeta Urano (in Pesci) si trovano sempre più vicini all'aspetto al grado dell'opposizione.
L'effetto di questa opposizione si sta però facendo sentire con molta forza, specie sui mercati americani.
Come ho detto ad alcuni iscritti con cui mi sono sentito oggi (telefonicamente e via email) la mia "percezione" della CRISI GLOBALE era molto più forte nel 2006 e nel 2007, quando cioè si trovava in "incubazione" a livello energetico.
Ciò che accade ora è una CONSEGUENZA di quanto vi era già "nell'aria" prima.
Per fare dunque un pochino di storia sul significato dei passaggi planetari, già nel 2002-2003 dicevo che per effetto della opposizione Giove-Nettuno, utilizzando il "linguaggio analogico", ( GIOVE= il DENARO e l'abbondanza mentre NETTUNO= il popolo e cioè la massa), si poteva ipotizzare una "diminuzione" della disponibilità di DENARO per la GENTE (corrisposta poi all'introduzione dell'EURO).
Successivamente annunciavo l'opposizione, durata 2 anni di SATURNO a NETTUNO (SATURNO = la privazione, i periodi di "vacche magre" contrapposto a NETTUNO e cioè sempre il "popolo").
Non possiamo negare che negli ultimi due-tre anni tale tendenza non si sia verificata con molta evidenza.
Ora ci troviamo nel contesto della OPPOSIZIONE SATURNO-URANO, la quale oltre ad interessare storicamente proprio gli STATI UNITI D'AMERICA, può essere considerata anche nel suo significato "simbolico" (SATURNO= la privazione, l'autorità, contrapposto a URANO e cioè la PRODUZIONE, la TECNOLOGIA).
Naturalmente ogni pianeta possiede diverse sfaccettature di significato e qui sta appunto la capacità di coglierne i più evidenti.
In sintesi comunque i prossimi due anni potrebbero portare proprio ad un brusco calo della PRODUZIONE, anche in conseguenza della diminuzione del potere di acquisto e della disponibilità di denaro da parte delle famiglie ( l'effetto cioè generato dall'opposizione SATURNO-NETTUNO).
Teniamo conto che in periodi di "grandi crisi" e l'attuale crisi assomiglia molto a quella del 1929 e anni successivi, molti nuovi settori possono emergere, a scapito di una economia basata su schemi superati o principi sbagliati.
Analizzare i pianeti ci porta a capire la "concatenazione" degli eventi, poichè nell'ottica planetaria assumono una valenza LOGICA e sequenziale.
Per fare un esempio, il passaggio verificatosi nel 2006 di GIOVE (in cattivo aspetto celeste) in Scorpione (il segno del DEBITO) ha originato una spropositata propensione all'indebitamento e allo "sport" (tipicamente Scorpionico) di PRESTARE il DENARO.
Adesso ovviamente "paghiamo" le conseguenze di quanto avvenuto nel 2006.
In chiusura la validissima correlazione rappresentata dal contemporaneo passaggio di GIOVE e SATURNO nei segni di TERRA (GIOVE in CAPRICORNO e SATURNO in Vergine).
Non possiamo infatti negare che la TERRA si stia prendendo una GRANDE RIVINCITA sull'UOMO e sulle sue "creazioni".
L'uomo probabilmente ha calpestato troppo a lungo le LEGGI NATURALI, e non ha rispettato a sufficienza il PIANETA su cui vive.
Ora ne sta pagando il prezzo.
Buona serata.